La cucina greca, come abbiamo detto più volte, è basata su alcuni elementi fondamentali che ritroviamo in ogni portata del nostro ristorante greco Torino:

  • l’utilizzo di ingredienti freschi
  • un sapiente equilibrio di gusti ed aromi
  • la predilezione per le preparazioni semplici, rispettose della tradizione
  • l’impiego di prodotti squisitamente mediterranei, a cominciare dall’olio.

C’è poi un altro aspetto sul quale vogliamo soffermarci in questo articolo: l’abitudine di accompagnare il pasto con del “buon vino” o del “buon liquore” greco.

 

La cucina greca ed il vino

In tutta la storia della Grecia, il vino ha sempre rivestito una rilevanza culturale e religiosa essenziali. Reperti archeologici risalenti a prima del 1600 a.C., testimoniano che già allora il vino era a considerato una bevanda sacra, utilizzata per scopi rituali e religiosi.
Secondo poi altre fonti storiche, i Greci diedero impulso assai presto ad avanzate tecniche di viticoltura che, introdotte nei paesi da essi colonizzati, favorirono la coltivazione della vite e la produzione di vino in tutto il Mediterraneo. Fu così che i vini di Grecia divennero famosi ovunque.
Mentre però in Italia ed in molti altri paesi del bacino mediterraneo, la “bevanda di Dionisio” e di “Bacco” continuò a rivestire un’importanza culturale sempre più grande, in Grecia la tradizione enologica e la produzione di vino conobbero ben presto un lungo, lunghissimo periodo di recessione, soprattutto durante il dominio ottomano.

Solo in tempi piuttosto recenti, l’enologia greca ha finalmente ritrovato il suo antico splendore! Oggi in Grecia è facile bere delle buone varietà di bianco, rosso e rosè locali.

Tra i vini greci più famosi che ben si accompagnano ai piatti storici della cucina ellenica ricordiamo:

Retsina (Ρετσίνα)
la Retsina (Ρετσίνα) è un bianco secco resinato di antica tradizione, molto caratteristico in Grecia. Ha un gusto aspro e particolare, dovuto all’aggiunta di resina durante la fermentazione. Essendo un vino leggero, è perfetto come aperitivo insieme ai Mezedes come i Dolmadakia.

Anuvia Limnio
L’Anuvia Limnio ha un colore e corposità medi ed un sapore che ricorda la salvia e l’alloro ma, anche la frutta rossa e le spezie. Si ricava dal Limniò, una varietà di vitigno autoctono originario dell’isola di Limnos, da cui proveniva il famoso vino rosso Limnia decantato già da Omero, Aristotele ed Esiodo. È la varietà più antica d’Europa e tra le più antiche del mondo.

Paros
Il vino Paros prende il proprio nome da un vigneto originale del Mare Egeo risalente ai tempi della colonizzazione romana delle Isole Cicladi. Nel nostro ristorante greco Torino lo offriamo nelle due varianti Paros bianco e Paros rosso.

 

Tra i superalcolici, usati spesso come aperitivi o digestivi, invece, ricordiamo:

Ouzo
Originario dell’isola di Lesbo, l’Ouzo è un distillato di mosto d’uva aromatizzato con l’anice. È molto diffusa l’abitudine di consumarlo liscio, con l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio. viene solitamente usato per accompagnare gli antipasti o le mezedes o durante i pasti a base di pesce.

Rakomelo
Il Rakomelo, da raki (ρακή) + meli (μέλι), è una bevanda alcolica tipica greca. Si ottiene miscelando rakija o tsipouro, un distillato di vinaccia (grappa bianca) diffuso soprattutto nel nord della Grecia, con miele e diverse spezie, come cannella, cardamomo o altre erbe regionali. Viene prodotto a Creta, nelle altre isole del Mar Egeo e in alcune parti della Grecia continentale e consumato caldo principalmente durante l’inverno.

 

Una curiosità:
questi distillati che da noi in Italia vengono solitamente serviti a fine pasto come digestivi, in Grecia sono invece serviti preferibilmente come aperitivi, da accompagnare con qualche mezedes. I greci non amano bere “xerosfyri” ossia senza qualcosa da mangiare. Cose semplici, ovviamente, come un po’ di feta, un qualche oliva, un pomodoro, po’ di pane …